SuperMario

Ci risiamo: abbiamo bisogno di nuovo del Salvatore della Patria. La levatura morale, la competenza e la professionalità del professor Mario Monti non sono in discussione; né possono essere seriamente contestate le iniziative, la buona fede e le giuste preoccupazioni del Capo dello Stato. Ma ……..

In primo luogo, se ce ne fosse bisogno, ciò è l’ennesima dimostrazione della totale inettitudine della classe politica e, in generale, della classe dirigente di questo Paese, a tutti i livelli.

In secondo, i governi tecnici non esistono: l’esecutivo, per essere considerato costituzionalmente legittimo, deve ovviamente ricevere la fiducia del Parlamento. D’altra parte, non esistono nemmeno soluzioni asetticamente tecniche per la grave crisi che ci attanaglia. Risanare i conti, affrontare con energia la grande questione del debito pubblico, eliminare gli sprechi, incentivare la ripresa e dare efficienza, ancor meglio efficacia, alla macchina dello Stato, possono anche sembrare “solo” questioni tecniche; ma, in verità, non lo sono affatto. Perché, poi, bisogna comunque trovare le risorse finanziarie per le soluzioni da adottare e, inevitabilmente, intaccare interessi costituiti, ben radicati e difesi con le unghie. Ed è proprio qui che le scelte sono sempre e in ogni caso “politiche”. Intervenire sulle pensioni di anzianità o aumentare le accise sui carburanti e il contributo unificato per i processi non è la stessa cosa che incidere sui grandi patrimoni e sulle enormi accumulazioni di ricchezza in poche mani. Favorire ulteriormente la mobilità in uscita dal mercato del lavoro (spacciandola, per giunta, per agevolazione della mobilità in entrata) non è la stessa cosa che predisporre finalmente un serio contrasto alla evasione e alla elusione fiscale. Garantire lo stato sociale, investire nella sanità pubblica e nella scuola di tutti, difendere le aspettative dei molti, che hanno poco o niente, non è la stessa cosa che tutelare la cosiddetta libera economia di mercato e favorire gli interessi dei potentati economici e finanziari, dei grandi gruppi bancari, di coloro i quali sono in gran parte responsabili della situazione. Chiedere sempre sacrifici ai soliti noti non è la stessa cosa che chiederli, alla buon’ora, a chi è realmente in grado di sopportarli.

Infine, non è detto che l’amara medicina che la Banca Centrale Europea ci chiede di sorbire sia l’unica profilassi possibile. Le misure da adottare possono anche essere altre e, forse, di ben maggiore efficacia. A condizione, tuttavia, di non rinunciare mai alla solidarietà e alla giustizia sociale, al bene comune e al futuro delle giovani generazioni. Non è detto che il professor Monti, uomo “di sistema” e “del sistema”, sia la persona giusta, nonostante l’entusiastica accoglienza ricevuta dalle Cancellerie e dai mercati.

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Una risposta a SuperMario

  1. antonimo ha detto:

    Concordo pienamente con il contenuto dell’articolo, in particolare sulla totale “cerificata inettitudine” (nel migliore dei casi) della classe politica italiana, aggiungo solo che tale “inettitudine” riguarda anche gli economisti ed i tecnocrati di stato italiani ed europei. Il prof. Monti, ai tempi della presidenza Santer, è stato prima processato da una commissione appositamente costituita e poi dimissionato dalla sua funzione per una serie di “irregolarità” commesse per un ammontare di cassa pari 70 milioni (presumibilmente di Franchi). Fu poi riammesso per volere di Prodi.

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