A riguardo dei black bloc

Lo scorso 15 ottobre si sono svolte manifestazioni dei cosiddetti  “indignati”  in 195 città di tutto il mondo: dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, passando per l’estremo e il medio Oriente, fino all’Europa e agli Stati Uniti d’America.

Solo a Roma la manifestazione è degenerata in gravi disordini, devastazioni e violenti scontri con le forze dell’ordine; in nessun’altra città.

Solo a Roma pochi violenti organizzati sono riusciti ad avere il sopravvento sui molti, moltissimi,  cittadini che esprimevano pacificamente le loro idee.

La domanda allora sorge spontanea: i black bloc sono attirati  naturalmente  dall’Italia, perché sanno di poter profittare di un clima politico molto confuso, di un governo debole e senza alcuna autorità, della scarsa prevenzione e della discutibile preparazione delle forze di polizia ?

Oppure, c’è dell’altro, magari poi neanche tanto velato ?

I più cinici, che per giunta sono anche forniti di memoria lunga,  ricordano bene che la storia d’Italia è costellata di periodi drammatici, caratterizzati da momenti di forte tensione sociale.

Appunto, la  “strategia della tensione”, le  “stragi di Stato”,  con la connivenza, o peggio, di iniziativa dei servizi segreti deviati, la  “caccia alle streghe”, prontamente individuate nei  “rossi”  e negli anarchici.   Tanti episodi oscuri, non completamente chiariti in tutte le loro possibili implicazioni, ma che avevano, anche, l’obbiettivo di preparare il terreno e di predisporre le condizioni per favorire i tentativi di svolte autoritarie di stampo fascista.

Anche questa volta, la prima vittima, diretta, delle azioni dei black bloc è la democrazia.

I cittadini che intendono proporre legittimamente le loro opinioni,  manifestare pacificamente nei luoghi pubblici e che, giustamente, pretendono di essere anche protetti nell’esplicazione dei diritti di democrazia, con palesi strumentalizzazioni e grande mala fede, vengono accomunati ai violenti e agli abbietti motivi di questi ultimi; non sono autorizzati i cortei delle organizzazioni sindacali, nemmeno quelli previsti in occasione dell’esercizio del diritto di sciopero da parte dei lavoratori, garantito e  tutelato dalla legge.

Addirittura, con scarso senso della legalità costituzionale, il Ministro dell’interno ha proposto di condizionare l’organizzazione di pubbliche  manifestazioni e pacifici cortei di piazza alla possibilità di offrire solide garanzie patrimoniali per gli eventuali danni che si dovessero verificare !!

C’è da riflettere, e molto:  cui prodest ?

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freeman
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Una risposta a A riguardo dei black bloc

  1. antonimo ha detto:

    E’ noto che i black bloc americani sono finanziati da Soros il famoso finanziere che elargisce danaro e sovvenzioni a pseudo-partiti e pseudo-movimenti in varie parti del mondo, Italia compresa. Secondo la nota “dottrina Cossiga”, il miglior modo per vanificare le giuste rivendicazioni e manifestazioni è quella di farle degenerare in violenza,

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